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Giovanni Falcone vive

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Quest'anno, con questa strabordante retorica sui 150 dell'unità d'Italia, c'è una campagna mediatica e una gara a chi si sente più patriottico e più italiano. Inni di mameli come se piovesse, mani sul cuore, tricolori sui balconi e chi più ne ha più ne metta. Ma tutte le stronzate che sentiamo dalle tv, dai giornali, da questi politicanti che fanno pena, non fanno altro che farmi vergognare di essere italiano, comunque non fiero agli occhi del resto del mondo. Ma non per tutto è così, fortunatamente, e se c'è un motivo per il quale invece sono contento di essere italiano è quello di vivere in una nazione che mi ha fatto conoscere, per lo meno indirettamente, le gesta di un eroe che si chiama Giovanni Falcone. Si, si chiama, al presente, perchè le sue idee, la sua forza, il suo coraggio, vivono, nonostante troppo spesso qualcuno cerchi di cancellare la memoria di un magistrato che ha dato la sua vita per un ideale, per essere solamente "servitore" di uno st...

No al nucleare

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Il 97% dei sardi non vuole il nucleare. Questa piccolissima percentuale spero sia sufficiente per far capire da che parte deve andare l'intero paese. La Sardegna ha dato l'esempio, spero gli altri lo seguano.

Unicità dell'esperienza

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Il vero fascino di una nuova esperienza consiste principalmente nel fatto di viverla per la prima volta, ma anche e soprattutto per il motivo di non viverla più di una. Si, perchè se l'esperienza è stata bella, esaltante, profonda il ricordo che ne abbiamo è unico e se scegliessimo di riviverla avremmo paura di non provare più le stesse irripetibili sensazioni, di non provare più quel brivido, di non conservarla dentro di noi come qualcosa di unico. Ci chiederemmo: e se riprovare la stessa esperienza con le medesime modalità fosse deludente? Ne rovineremmo per sempre il ricordo. L'unico modo che abbiamo di vivere un'esperienza già precedentemente vissuta è quella di essere diversi noi, essere noi il cambiamento, la novità, essere noi l'esperienza. Facendo si che ogni esperienza possa essere veramente unica, tale da non offuscare il ricordo delle precedenti, in quanto diversa nel soggetto principale, noi. Che è anche il vero segreto per vivere al meglio la quotidianità, ...

Gli sguardi degli altri

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Tutti abbiamo bisogno che qualcuno ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere potremmo essere suddivisi in 4 categorie: la prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi: in altri termini, desidera lo sguardo di un pubblico; la seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti. Si tratta degli instancabili organizzatori di cocktail e di cene. Essi sono più felici delle persone della prima categoria le quali, quando perdono il pubblico, hanno la sensazione che nella sala della loro vita si siano spente le luci. Succede, una volta o l'altra, quasi a tutti. Le persone della seconda categoria, invece, quegli sguardi riescono a procurarseli sempre; la terza categoria è fatta dalle persone che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata. La loro condizione è pericolosa quanto quella degli appartenenti alla prima categoria. Una volta o l'altra gl...

L'anticamera della morte

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La nostra non è una società fatta per gli anziani. Loro, insieme ai disabili sono l'ultimo anello della catena sociale. Molti la definiscono signorilmente la terza età, ma terzo sta solo per non più primi nè secondi, ma terzi, gli altri, altri dimenticati da Dio. Non c'è posto per gli anziani in questa vita, ormai non servono più, sempre più soli, abbandonati da tutti, soprattutto da chi dovrebbe stargli più vicino, i figli, i parenti, gli amici di una vita. E allora, se sei vecchio e nessuno ti vuole, la tua pensione (sempre che non sia una pensione da fame) viene sfruttata dai tuoi "cari" per mandarti in un ospizio, signorilmente chiamato casa di riposo. I tuoi "cari", troppo impegnati per potersi occupare anche di te, che ormai, così come sei, sei solo un peso. Certo, si potrebbe dire che in queste strutture gli anziani sono seguiti, trattati con gentilezza, garbo, accompagnati, vengono aiutati. Ma aiutati a fare che cosa? Aiutati a essere accompagnati do...

Articolo 1 della Costituzione

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Il deputato del Pdl, tale Remigio Ceroni (chi minchia è?!?) ha fatto una proposta di legge che chiede di modificare l'articolo 1 della Costituzione italiana, forse l'unico articolo che tutti, ma proprio tutti, conosciamo. Vuole trasformare l'odierno "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro", in "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale". Ah, che bella proposta di legge! Non ne sentivo una così interessante e intelligente dal 2007, quando Rocco Buttiglione aveva proposto che alla buvette del parlamento venissero aggiunti i gelati. Chissà come mai questo deputato (la cui esistenza mi era ignota fino a qualche ora fa), facente parte, guarda caso, del Pdl, fa questa bella pensata??? Forse perchè non vuole che la magistratura abbia un potere così grande, cioè quello di ...

4 B Informatica

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Ogni tanto mi piace scrivere di argomenti leggeri, e oggi mi è capitato sott'occhio un libro riguardante le note che i professori infliggono agli alunni nel corso dell'anno scolastico. Voglio riportare alcune di queste note. Mi ha fatto ricordare la mia classe, dove io ed altri cialtroni come me vivevamo, senza saperlo probabilmente, alcuni dei momenti più belli della nostra vita. 4 B Informatica, leggete attentamente qua sotto: vi ricorda qualcosa? L'alunno G. si giustifica del ritardo dicendo che il bus aveva bucato, esibendo però un casco che smentisce l'impiego dei mezzi pubblici. F. rientra in classe alle 12.20 sostenendo di essere stato al bar. G.F. esce dall'aula alle 11.30 per "sono stato nominato" e dicendo "ciaoooooooo". L'alunno F. motiva il ritardo di stamattina attribuendo la colpa al suo gallo, colpevole di non avere cantato. In aula persiste un odore di putrefazione, di cui mi si accusa ingiustamente. M. entra in classe alle 8...