Linko nel post un discorso del regista Silvano Agosti riguardante la cultura del lavoro ai giorni nostri. Chi vuole può ascoltarlo direttamente cliccando qui. Condivido la maggior parte delle cose che dice.
A volte, solo il linguaggio della poesia può esprimere certe sensazioni, certe emozioni, e certe attitudini che sono proprie della vita. La bellezza della poesia è che rende consapevoli, cambiando modo di vedere, modificando l'angolazione del punto di vista, un comportamento di cui l'essere umano non riesce a cogliere l'essenza. Difficilmente avevo mai sentito parlare di amore in questi termini, e la cosa mi ha subito rapito, come se fosse la più naturale del mondo. Perchè in realtà lo è. Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo. Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta nell'evitare. Distraiti dal vocabolo solenne, già abbuffato, punta al bordo, costeggia, il lanciatore di coltelli tocca da lontano, l'errore è di raggiungere il bersaglio, la grazia è di mancarlo.
E' da un po' di tempo che non scrivo, ma se qualcuno si stesse chiedendo il perchè (sono sicuro che c'è gente che non ci dorme la notte per la curiosità), sappiate che in quest'ultimo mese sono stato molto impegnato nel copia e incolla che nella mia università chiamano tesi, e quindi non mi è rimasto molto tempo per aggiornare il blog. Per la cronaca, potete chiamarmi dottore... povera Italia... Fatta questa premessa di vitale importanza, l'argomento che affronterò oggi, e soprattutto ciò che penso di tale argomento, mi farà piovere addosso un mare di critiche che costringerà il sottoscritto ad andare a difendersi a Porta a porta, viste le tematiche particolarmente rilevanti che in questo periodo sono oggetto di discussione nel salotto di quel mattacchione di Vespa. Voglio parlare di Facebook. Ebbene si, il social network più sputtanato del mondo, ha fatto si che io scrivessi un post. Era inevitabile che lo facessi, dato il dilagare di questo fenomeno, tanto che orm...
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