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I sommersi e i salvati

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Leggere i sommersi e i salvati è come ricevere un pugno nello stomaco il cui effetto ti appartiene per sempre, ti lascia senza fiato. È cadere in un baratro senza fine, è una ferita che non si cicatrizza praticamente mai. Leggere i sommersi e i salvati non ha niente a che vedere con il verbo “leggere”, riguarda soprattutto i verbi inorridire, soffrire, dilaniare (corpo e anima) e in seguito sapere, prendere coscienza, cercare di capire l’incapibile, l’inspiegabile. Come si può capire, come si può spiegare a chi non lo ha vissuto, cosa significhi la violenza quotidiana che subivano i deportati? Primo Levi scrive:" L'inutile crudeltà del pudore violato condiziona l'esistenza di tutti i lager. Le donne di Birkenau raccontano che, una volta conquistata una gamella (grossa scodella di lamiera smaltata), se ne dovevano servire per tre usi distinti: per riscuotere la zuppa quotidiana; per evacuarvi di notte, quando l'accesso alla latrina era vietato; per lavarsi quando...

Prossimamente al cinema

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Quello che vi sto per raccontare è un episodio tratto da una storia vera, una storia sulla quale i migliori registi del mondo, da Spielberg a Cameron, intendono realizzare un film di sicuro successo. Una storia dura, intensa, piena di intrighi, che simboleggia la situazione attuale del nostro paese, una storia vera. Ma mi raccomando, accostatevi a queste righe con la consapevolezza che in confronto un film horror è meno spaventoso, meno agghiacciante. Questa storia non ha ancora un titolo e pur essendo basata su fatti realmente accaduti i nomi e i protagonisti sono di assoluta fantasia. Per aiutarvi a capire qualcosa in più chiamerò questa storia "l'insostenibile solitudine del cittadino". Se siete in piedi, sedetevi, mettetevi comodi. E' una storia un po' lunga, ma fidatevi, vale la pena. Azione. Una mattina come tante altre, un cittadino di nome Luca si reca presso la Motorizzazione civile di Roma per cercare di risolvere un problema con il libretto della su...

Il coraggio di Rita Atria

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Nella società moderna non c'è un'esatta percezione e concezione di quelli che sono i problemi veri che possono modificare radicalmente la nostra vita, e di conseguenza non sappiamo bene cosa sia il coraggio. Pensiamo di essere coraggiosi per le più piccole sciocchezze che affrontiamo. Ma il coraggio si misura in situazioni limite. Il vero coraggio, la maggior parte di noi non lo conoscono. Rita Atria, diciottenne, non esitò un attimo a sfidare la mafia. Lei, dolce ragazza appena uscita dall'adolescenza, al posto di pensare alle cose alle quali pensano tutte le ragazze della sua età, decise di testimoniare contro la mafia. Decise di cambiare casa, vita, di essere tolta dalle sue radici, perchè non voleva fare la fine del padre e del fratello, affiliati alla mafia e poi uccisi dalla stessa per motivi che per una persona di buon senso è impossibile capire. Decise di testimoniare contro questa terribile piovra che attanaglia ancora oggi il territorio siciliano. E lo fece per...

In un mondo perfetto Aldro sarebbe ancora vivo

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In un mondo perfetto, in un mondo che gira dalla parte giusta, se 4 poliziotti massacrano di botte un ragazzo di 18 anni fino ad ucciderlo, finirebbero in carcere  per anni, e sarebbe espulsi dalla polizia per sempre, in modo da non potervi fare ritorno anche una volta tornati in libertà. In un mondo perfetto, la solidarietà di tutto il mondo politico, tutte le istituzioni, tutto il corpo della polizia e delle forze dell'ordine, tutta l'opinione pubblica sarebbe dalla parte di Lino e Patrizia, i genitori di Federico Aldrovandi. In un mondo perfetto non ci sarebbe nessun sindacato indipendente della polizia che solidarizza con i 4 agenti colpevoli dell'omicidio di Federico Aldrovandi, andando a manifestare sotto l'ufficio di Patrizia Moretti, madre di Federico. In un mondo perfetto, non ci sarebbe un cazzo di politico come Giovanardi (Pdl, e chi se no?!?), vergognoso, che dice che anche gli agenti sono delle vittime, e che non dovrebbero stare in carcere. In un mondo ...

Ecco perché domani andrò in piazza San Giovanni

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Domani 22 febbraio 2013 ci sarà l'ultima tappa dello Tsunami tour del Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo dal suo blog inizia già a caricare l'evento, a "fomentare" le persone, a scrivere che sarà una cosa da raccontare ai nipoti "C'ero anch'io a San Giovanni, il giorno che cambiò l'Italia". Ma io non voglio andare là per dire che c'ero anch'io, o per raccontarlo ai nipoti, voglio andare a San Giovanni per guardare le facce delle altre persone, gli occhi delle altre persone, le anime delle altre persone, per vedere se in loro c'è lo stesso furore, la stessa voglia di vita, la stessa voglia di partecipazione che abita dentro di me. Voglio guardare gli altri e sperare di vedere riflessa in loro la passione sana, bella, positiva, che è linfa vitale della nostra esistenza. Senza esagerazioni, senza fanatismi, senza estremismi. A domani. Sarà una bella serata.

Ecco perchè voterò MOVIMENTO 5 STELLE

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Credo che una buona proposta politica non abbia colore, non sia di destra o di sinistra, non abbia un'ideologia dietro. Credo sia "solo" una buona proposta. Voterò Movimento 5 Stelle perché parla di temi dei quali ho sempre parlato anche io, nei quali ho sempre creduto fortemente anche io: sensibilità alle tematiche dell'ambiente, rifiuti zero, mobilità sostenibile, connettività, acqua pubblica, soprattutto migliore qualità della vita che non dipenda esclusivamente, anzi tutto il contrario, dalla crescita economica. Ci sono tante altre parti politiche che hanno proposte validissime e che trovano il mio consenso. Perché ripeto, una buona proposta non ha nessuna tessera di partito o movimento che sia. Penso che su tante tematiche il Movimento 5 Stelle abbia delle lacune, in alcuni casi molto grandi. Però l'idea che sta prendendo sempre più piede, che spero si insinui in tante persone, come un virus, un virus benefico, è un'idea che non si può ignorare. L...

Vincitori e vinti delle prossime elezioni...

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A poco meno di un mese dalle prossime elezioni politiche, io so già come andrà a finire. Si, lo so perchè grazie ad una macchina del tempo di mia invenzione sono andato direttamente al 26 febbraio e quindi vi posso dire tutto. Allora, cominciamo con il premier: presidente del consiglio diventerà (ahimè) Pierluigi Bersani, che vi piaccia o no. La prima coalizione sarà quella con il PD protagonista, con circa il 35-38% di voti in totale per tutta la coalizione (i più importanti alleati sono Sel di Vendola e il Partito Socialista), seconda coalizione sarà quella con il PDL, che arriverà a circa il 25-30% in coalizione (Lega Nord e Fratelli d'Italia i partiti più grandi). Poi il Movimento 5 stelle (che correrà da solo, votatelo, votatelo, votatelo, è un messaggio subliminale) che arriverà al 18-22% circa. A seguire la lista Monti, che si attesterà al 12-15% con i suoi tristissimi alleati (UDC e FLI  in primis) e via via tutti gli altri, come il partito di Ingroia e il partito di Os...