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Ci si abitua a tutto

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L'Italia è un popolo di "esperti". Tutti sanno, tutti hanno già visto, tutti prevedono tutto e non si stupiscono di niente. La frase "io non mi stupisco più di niente" ormai potrebbe tranquillamente trasformarsi in "io accetto tutto", e lo accetto passivamente. Ci si abitua a tutto. Non ci si incazza più. Anzi, ci si incazza, ma per le cose poco importanti: una precedenza non rispettata, un parcheggio "rubato" da un altro, la squadra del "cuore" che perde... Noi non ci incazziamo, noi ci abituiamo. E lentamente moriamo. Ci si abitua a vedere un bambino che fa l'elemosina ci si abitua a vivere in città piene di smog, traffico, malessere ci si abitua a pagare la tassa sulla prima casa, magari dopo 40 anni di mutuo ci si abitua alla mafia, alla camorra, alla 'ndrangheta ci si abitua ai teppisti allo stadio ci si abitua ai politici corrotti ci si abitua a lavorare 10 ore al giorno, magari 6 giorni su 7 ci si ...

Trova le differenze

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Abruzzo 2009 - Emilia Romagna 2012. Non è cambiato nulla.

Ora capisco

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Quando tu saltavi in aria quel sabato pomeriggio, e con te tua moglie Francesca, e i tuoi fedeli angeli custodi Antonio, Vito e Rocco, io avevo poco più di 9 anni e non capivo. Quando sentivo parlare di mafia io non capivo. Quando tu moristi da uomo di stato quale eri, io non capivo. Io non sapevo. Ora so che forma ha il coraggio. Ora capisco cosa significa sacrificare tutto, la propria famiglia, le proprie passioni, i proprio affetti, la propria libertà, la propria vita. In cambio di ingratitudine. In cambio di invidia. In cambio di solitudine. In cambio, a detta di molti, quasi tutti, di niente. Quel "niente" che per te invece è sempre stato tutto, per cui vale la pena vivere perchè... "un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana".

Non si può morire così

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Nessuno di noi sa come dovrà morire. E io sinceramente non ci tengo a saperlo prima. E anche se la morte è morte, sempre e comunque, c'è modo e modo per morire. Sicuramente c'è un'età in cui fa meno male morire. E c'è un'età nella quale non si deve morire. Non dovrebbe essere permesso. 16 anni è una di quelle età. A 16 anni ci sono ancora troppe cose da fare. Troppi anni da vivere. Troppi sogni da inseguire. E ci sono modi più accettabili per morire rispetto ad altri. Una bomba a scuola non lo accetto. Non lo posso accettare. Non c'è giustizia per i deboli. Non c'è giustizia per gli innocenti. Non c'è giustizia per i giusti. Non c'è giustizia.

Sacrosante verità

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Santanchè smentisce il segretario del Pdl Alfano e dichiara:" Nessuna sconfitta del partito alle ultime elezioni, siamo in vantaggio". Si, vabbè e la Germania ha vinto la seconda guerra mondiale, Moggi è una persona onesta e Berlusconi è sincero. Nesta lascia il Milan ammettendo:"Mi son reso conto di essere troppo vecchio per il calcio italiano e i suoi ritmi quando ho visto che Seedorf era più veloce di me anche giocando a bocce e a tresette". Nicole Minetti che, eletta consigliera regionale lombarda grazie a Silvio, poi lo definisce "un culo flaccido" ( ascoltate , minuto 3.14)! Ah ah ah, dove siamo andati a finire. Però ascoltate i due piccioncini, prima del fattaccio del culo flaccido: degno di beautiful ... Rabbrividiamo. Anzi vomitiamo tutti insieme.

Sottosopra

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Gli atleti azzurri aumentano ancora in vista delle Olimpiadi di Londra, qualificato il campione italiano di lotta libera: Delio Rossi. Crisi cardiaca, Andreotti ricoverato al Gemelli di Roma, appena sveglio dichiara:" Era dai tempi di Giolitti che non finivo all'ospedale". L'Urlo di Munch record, venduto a 120 milioni di dollari. Ma, sono l'unico a pensare che sia solo un quadro?!? Monti afferma: "E' stato un errore cancellare l'Ici". Povero Silvio, pure quando fai cose buone ti attaccano.

Mi scusi, sa dove è il burro?

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Ma porca miseria, ma io dico, mi rivolgo soprattutto a quelli che mi conoscono, ma vi pare che io abbia la faccia di uno che lavora nei supermercati?!? Non che ci sia niente di male nel lavorare in un supermercato, semplicemente io non ci lavoro, eppure immancabilmente qualche anziana signora, mentre faccio la spesa mi si avvicina e mi fa domande del tipo:" Scusi, sa dove è il burro?", oppure "Mi potrebbe dire dove trovo il sale?" e vedendo la mia faccia perplessa mormorano un "Mi scusi, pensavo fosse del supermarket..." indicando di volta in volta le varie magliette che io "sfoggio"... Cioè, o c'ho la faccia da Tuodì, Conad, Coop e compagnia cantante o le mie magliette fanno così cagare da essere scambiato in maniera sistematica per uno che lavora là. Lo dico perchè le divise che vengono date a sti poveri cristi son proprio orrende, tipo verde fosforescente (Tuodì, Todis), giallo canarino morto (Conad), arancione con pantaloni marroni (Sim...